venerdì 25 settembre 2015

LA PACE E LE REGOLE VANNO D'ACCORDO


Caro Visitatore, leggiti la trascrizione di questa interessante conversazione



  • Alessandra R.: La pace e le regole vanno d'accordo.
    La guerra non insegna nulla, e poi non diventano amiche -  le persone.
  • Nicole: La pace e la guerra non vanno d'accordo. La pace va bene, ma la guerra no, perché fanno le cose brutte. Prendono i bimbi e gli insegnano la guerra
  • Vittoria: La pace va bene con la tranquillità, e la guerra non va bene con la tranquillità
  • Marco: la guerra non va mai rispettata
Facilitatrice:...E COSA BISOGNA RISPETTARE, INVECE?
  • Marco: la pace
Facilitatrice: E COME FAI A NON RISPETTARE LA GUERRA?
  • Serena: per non rispettare la guerra bisogna NON farla
  • Mattia C. : e non bisogna neanche impararla!
  • Martina: la pace è amicizia
  • Maria: noi non la stiamo rispettando la guerra, menomale!
  • Alessio: la guerra, NO!
  • Gabriel: la pace è importante nel mondo perché almeno tutti si vogliono bene e non fanno la guerra
  • Mattia B.: la guerra non si fa nemmeno se la volessimo fare in questo mondo
  • Edoardo: la guerra non si fa nemmeno per scherzo
  • Serena: menomale che noi non siamo nati con la guerra, noi siamo nati in pace
  • Gaia: la guerra è il problema del mondo
  • Martina: noi dobbiamo rispettare la pace
  • Matilde: se certa gente non farebbe (=facesse) la guerra, ora il mondo sarebbe tutto in pace
  • Serena: se noi facevamo la guerra non potevamo vivere in pace, quindi se ora viviamo in pace è bello
  • Alessandra R.: dobbiamo scegliere se  vivere in pace e essere amici, o se non essere amici
Facilitatrice: STA A NOI SCEGLIERE. GLI ESSERI UMANI HANNO QUESTA GRANDE PREROGATIVA: LA POSSIBILITÀ DI SCEGLIERE
  • Matilde: o non fare la guerra o fare la guerra, perché fare la guerra è molto brutto, invece se non fai la guerra...
  • Marco: è sempre meglio
E CHI LO DEVE SCEGLIERE SE FARLA O NON FARLA?
  • Coro: Noi!
  • Edoardo: e poi non serve a niente la guerra
  • Serena: tutto il mondo lo deve decidere di non fare la guerra.